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	<title>Redazione, Autore presso Cofim Gestione Immobili</title>
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		<title>Milano tra le migliori città italiane per qualità della vita, ma resta indietro sulla sicurezza</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/12/22/milano-tra-le-migliori-citta-italiane-per-qualita-della-vita-ma-resta-indietro-sulla-sicurezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=milano-tra-le-migliori-citta-italiane-per-qualita-della-vita-ma-resta-indietro-sulla-sicurezza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 09:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo l’ultima classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, Milano si è piazzata all’ottavo posto su 107 province, guadagnando quattro posizioni rispetto all’anno precedente. Il capoluogo lombardo conferma così il suo ruolo di città dinamica, moderna e ricca di opportunità, pur mostrando alcune criticità importanti. Milano brilla soprattutto negli indicatori economici: [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/12/22/milano-tra-le-migliori-citta-italiane-per-qualita-della-vita-ma-resta-indietro-sulla-sicurezza/">Milano tra le migliori città italiane per qualità della vita, ma resta indietro sulla sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo l’ultima classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, Milano si è piazzata all’ottavo posto su 107 province, guadagnando quattro posizioni rispetto all’anno precedente. Il capoluogo lombardo conferma così il suo ruolo di città dinamica, moderna e ricca di opportunità, pur mostrando alcune criticità importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Milano brilla soprattutto negli indicatori economici: è ai primi posti per “affari e lavoro” e per “ricchezza e consumi”. La retribuzione media dei lavoratori dipendenti supera i 34 mila euro l’anno e la città continua ad attrarre aziende, professionisti e investimenti, confermandosi tra i poli più competitivi d’Italia. Ottimi risultati anche sul fronte dell’istruzione: è terza per numero di laureati nella fascia 25-39 anni e continua a essere una delle città italiane più attrattive per giovani talenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’innovazione è un altro punto di forza. Milano è tra le città con la maggiore presenza di startup e di imprese legate ai settori tecnologici, grazie a un ecosistema vivace fatto di università, centri di ricerca e aziende internazionali. Anche l’offerta culturale e sportiva è ricca: ottime le performance in ambito sportivo dei cittadini, alta la densità di musei e buona la disponibilità di palestre e piscine, che contribuiscono alla vivibilità complessiva. L’unico punto debole in quest’area è il numero ridotto di librerie, ancora al di sotto della media nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma accanto a questi risultati positivi, la città mostra un lato più fragile: la sicurezza. Milano è agli ultimi posti in Italia per rapine in strada e rientra tra le province con il maggior numero di reati denunciati. Anche la percezione di insicurezza è elevata: una parte significativa delle famiglie dichiara di non sentirsi del tutto sicura nei luoghi in cui vive. Le istituzioni ricordano però che l’alto numero di denunce va letto anche come un segno di fiducia nelle forze dell’ordine e di maggiore propensione dei cittadini a segnalare i reati.</p>
<p style="text-align: justify;">Milano resta comunque una città in forte crescita, vivace e ricca di opportunità, con un’economia solida e un’offerta culturale e lavorativa tra le più competitive del Paese. Allo stesso tempo, il miglioramento della sicurezza rappresenta una delle sfide più importanti da affrontare nei prossimi anni per rendere il capoluogo lombardo ancora più attrattivo e vivibile per tutti.</p>
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		<item>
		<title>Milano, boom di investimenti immobiliari di lusso: oltre 300 milioni per il palazzo Uniqlo in piazza Cordusio</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/11/10/milano-boom-di-investimenti-immobiliari-di-lusso-oltre-300-milioni-per-il-palazzo-uniqlo-in-piazza-cordusio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=milano-boom-di-investimenti-immobiliari-di-lusso-oltre-300-milioni-per-il-palazzo-uniqlo-in-piazza-cordusio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano si conferma la città più attrattiva d’Italia per gli investimenti immobiliari di alto livello. Nel primo semestre del 2025 ha concentrato da sola il 58% dei capitali investiti nel Paese. La domanda è trainata da fondi e investitori istituzionali interessati a edifici di prestigio: palazzi storici, showroom nelle vie della moda e immobili di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id=":5ce">
<div class="wl4W9b" style="text-align: justify;">Milano si conferma la città più attrattiva d’Italia per gli investimenti immobiliari di alto livello. Nel primo semestre del 2025 ha concentrato da sola il 58% dei capitali investiti nel Paese. La domanda è trainata da fondi e investitori istituzionali interessati a edifici di prestigio: palazzi storici, showroom nelle vie della moda e immobili di ultima generazione con elevati standard tecnologici ed energetici. Gli spazi più richiesti sono quelli centrali e ben serviti, in grado di offrire un’immagine moderna e sostenibile. Per questo i canoni di locazione sono in crescita e nelle zone più pregiate, come piazza Cordusio, arrivano fino a 750 euro al metro quadrato all’anno. A Porta Nuova si sfiorano i 730 euro, mentre a City Life e nello Scalo di Porta Romana i valori si aggirano intorno ai 500 euro. In periferia, invece, si scende sotto i 100 euro, con rendimenti che vanno dal 4,5% nelle aree più prestigiose a oltre il 7% nelle zone più periferiche. L’elevata domanda ha favorito anche la realizzazione di nuovi spazi per uffici: entro il 2027 saranno pronti quasi 476 mila metri quadrati di nuove superfici, metà delle quali destinate a progetti a scopo speculativo. Al momento l’offerta complessiva è di circa 630 mila metri quadrati, mentre nel corso del 2024 ne sono stati assorbiti 440 mila.</div>
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<p style="text-align: justify;">Tra le operazioni più importanti del 2025 spicca la <b>vendita del palazzo che ospita Uniqlo in piazza Cordusio</b>, acquistato dal fondatore del marchio giapponese per <b>320 milioni di euro</b>. L’edificio era stato comprato nel 2016 da Hines per 130 milioni, generando così un notevole guadagno. Altre transazioni di rilievo includono il <b>Garage Traversi</b>, tra San Babila e via Bagutta, venduto per 135 milioni di euro, e il <b>Palazzo del Toro</b> in piazza San Babila, acquistato per 51,5 milioni. Nel settore retail si segnala l’acquisto dell’edificio che ospita il Coin di corso Vercelli per 33 milioni, con la prospettiva di trasformarlo in residenze di lusso. Anche il comparto residenziale ha registrato movimenti significativi: 50 milioni per la storica <b> Villa Ci</b> in via Marco del Marchi, la vendita di sei edifici da parte del Fondo pensione Cariplo a Investire Immobiliare e i 120 milioni per il nuovo studentato <b>Aparto</b> di via Durando, in zona Bovisa.</p>
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		<title>Affitti a Milano, stanze sempre più care: il prezzo medio supera i 1.100 euro, record in centro e nei quartieri della movida</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/10/26/affitti-a-milano-stanze-sempre-piu-care-il-prezzo-medio-supera-i-1-100-euro-record-in-centro-e-nei-quartieri-della-movida/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=affitti-a-milano-stanze-sempre-piu-care-il-prezzo-medio-supera-i-1-100-euro-record-in-centro-e-nei-quartieri-della-movida</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 09:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato degli affitti a Milano continua a crescere, confermandosi tra i più costosi d’Italia. Secondo una recente analisi di Maiora Solutions, società specializzata in gestione e analisi dei dati, il costo medio per affittare una stanza singola all’interno di un trilocale è di 1.137 euro al mese. Il dato fotografa una situazione in cui [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/10/26/affitti-a-milano-stanze-sempre-piu-care-il-prezzo-medio-supera-i-1-100-euro-record-in-centro-e-nei-quartieri-della-movida/">Affitti a Milano, stanze sempre più care: il prezzo medio supera i 1.100 euro, record in centro e nei quartieri della movida</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mercato degli affitti a Milano continua a crescere, confermandosi tra i più costosi d’Italia. Secondo una recente analisi di Maiora Solutions, società specializzata in gestione e analisi dei dati, il costo medio per affittare una stanza singola all’interno di un trilocale è di <b>1.137 euro al mese</b>. Il dato fotografa una situazione in cui la domanda rimane molto alta, soprattutto da parte di studenti universitari e giovani lavoratori in cerca di soluzioni abitative in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Le differenze tra i quartieri sono però molto marcate. Nelle zone più centrali e richieste i prezzi raggiungono cifre elevate: nelle aree di <b>Garibaldi, Moscova e Porta Nuova</b> una stanza costa in media <b>1.651 euro</b>, poco meno nel <b>Centro storico</b>, dove si arriva a <b>1.646 euro</b>. Restano su livelli alti anche <b>Amendola, Buonarroti e City Life</b>, con circa <b>1.410 euro</b>, e <b>Centrale-Repubblica</b>, dove si spendono <b>1.376 euro</b>. Anche le zone di <b>Navigli, Bocconi, San Vittore e Ticinese </b> superano ampiamente i 1.300 euro mensili, spinte dalla forte richiesta e dalla presenza di servizi, locali e università.</p>
<p style="text-align: justify;">Spostandosi verso le aree universitarie, i prezzi variano in base alla posizione. In <b>Bovisa</b>, dove si trova il Politecnico, l’affitto medio è di <b>1.056 euro</b>, mentre in <b>Navigli-Bocconi</b> sale a <b>1.343 euro</b>. In <b>Solari</b> si spendono circa <b>1.098 euro</b>, in <b>Città Studi-Susa</b> la media scende a <b>849 euro</b> e in <b>Bicocca-Niguarda</b> si attestano sui <b>750 euro</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi cerca soluzioni più accessibili può orientarsi verso le zone semicentrali o periferiche. A <b>Forlanini</b> una stanza costa in media <b>525 euro</b>, a <b>Corvetto-Rogoredo</b> circa <b>630 euro</b>, mentre ad <b>Abbiategrasso-Chiesa Rossa</b> si spendono circa <b> 678 euro</b>. Si tratta di quartieri ben collegati, che negli ultimi anni stanno attirando sempre più giovani grazie a canoni più contenuti e a una buona qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ampio divario tra i 1.651 euro di Garibaldi-Moscova e i 525 euro di Forlanini mostra chiaramente come il costo della vita in città vari notevolmente a seconda della zona, ma anche come la richiesta di stanze resti sostenuta in quasi tutti i quartieri, segno di una Milano sempre più attrattiva e dinamica.</p>
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		<item>
		<title>Milano tra le migliori città del mondo: è al 5° posto e batte anche New York</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/09/03/milano-tra-le-migliori-citta-del-mondo-e-al-5-posto-e-batte-anche-new-york/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=milano-tra-le-migliori-citta-del-mondo-e-al-5-posto-e-batte-anche-new-york</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano si prende la scena internazionale e conquista il 5° posto nella classifica delle 100 migliori città del mondo stilata da Euromonitor International. Un risultato che fa brillare il capoluogo lombardo e conferma quanto sia amata da turisti e viaggiatori per la sua energia, lo stile e la qualità della vita. Ma cosa rende Milano [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/09/03/milano-tra-le-migliori-citta-del-mondo-e-al-5-posto-e-batte-anche-new-york/">Milano tra le migliori città del mondo: è al 5° posto e batte anche New York</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="im">
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<p style="text-align: justify;">Milano si prende la scena internazionale e conquista il 5° posto nella classifica delle 100 migliori città del mondo stilata da Euromonitor International. Un risultato che fa brillare il capoluogo lombardo e conferma quanto sia amata da turisti e viaggiatori per la sua energia, lo stile e la qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa rende Milano così speciale? È una città che riesce a unire il meglio del passato con l’innovazione. La moda e il design la rendono famosa in tutto il mondo, ma non è solo questione di passerelle. Milano è ricca di eventi, fiere, mostre, musei e ristoranti che attirano chi cerca cultura, svago e buon cibo. E non dimentichiamoci dei suoi collegamenti comodi, degli hotel moderni e dei servizi di alta qualità che rendono tutto più facile e piacevole per chi arriva da fuori.</p>
<p style="text-align: justify;">In più, la città sta lavorando molto anche sul fronte della sostenibilità, con tante iniziative per diventare sempre più verde e attenta all’ambiente. Insomma, Milano non solo si fa bella, ma pensa anche al futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La classifica di Euromonitor non si basa solo sulla bellezza delle città, ma prende in considerazione tanti aspetti come l’economia, la sicurezza, l’organizzazione dei trasporti, l’accoglienza turistica e il rispetto per l’ambiente. E Milano se la cava alla grande in tutti questi settori.</p>
<p style="text-align: justify;">E c’è di più: Milano è riuscita addirittura a superare città come New York, Amsterdam, Sydney, Singapore e Barcellona. Meglio di lei, solo Parigi, Madrid, Tokyo e Roma, che si piazza al 4° posto. Parigi, tra l’altro, è prima in classifica per il quarto anno di fila, con oltre 70 milioni di turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Meno bene invece per Londra, che nel 2023 era al 10° posto e ora scende alla 13ª posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Milano è sempre più internazionale e continua a far parlare di sé nel mondo. E questo 5° posto lo dimostra alla grande.</p>
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		<item>
		<title>Come funziona il decreto ingiuntivo contro i condomini morosi</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/03/14/come-funziona-il-decreto-ingiuntivo-contro-i-condomini-morosi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-funziona-il-decreto-ingiuntivo-contro-i-condomini-morosi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un condomino non paga le spese condominiali, l’amministratore è tenuto ad attivare una procedura legale chiamata decreto ingiuntivo. Non si tratta di una scelta facoltativa, ma di un dovere previsto dalla legge. Infatti, secondo l’articolo 1129 del Codice Civile, l’amministratore deve agire entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio contabile in cui il credito è [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/03/14/come-funziona-il-decreto-ingiuntivo-contro-i-condomini-morosi/">Come funziona il decreto ingiuntivo contro i condomini morosi</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un condomino non paga le spese condominiali, l’amministratore è tenuto ad attivare una procedura legale chiamata decreto ingiuntivo. Non si tratta di una scelta facoltativa, ma di un dovere previsto dalla legge. Infatti, secondo l’articolo 1129 del Codice Civile, l’amministratore deve agire entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio contabile in cui il credito è maturato.</p>
<p>Nel primo semestre del 2025, è stato registrato un aumento del 20% dei ritardi nei pagamenti condominiali, secondo l’associazione ANAMMI. Un dato che conferma la difficoltà economica di molte famiglie, spesso legata all’aumento delle spese energetiche.</p>
<p>Per evitare che i mancati pagamenti danneggino la stabilità economica del condominio, la legge permette all’amministratore di rivolgersi direttamente al tribunale, senza bisogno dell’approvazione dell’assemblea. Il giudice, verificata la documentazione che prova il credito, può emettere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo.</p>
<p>Questo significa che, anche se il condomino fa opposizione, il decreto resta valido e permette di iniziare subito la procedura di pignoramento dei beni. La somma richiesta deve essere certa, liquida ed esigibile, e deve risultare da documenti ufficiali, come il bilancio approvato dall’assemblea.</p>
<p>Inoltre, l’amministratore è obbligato a fornire ai fornitori che lo richiedono (ad esempio imprese di pulizie o aziende che hanno effettuato lavori) i dati dei condomini morosi. È importante sapere che, come previsto dall’art. 63 delle Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile, i creditori possono agire nei confronti dei condomini in regola solo dopo aver tentato di riscuotere le somme dai morosi. In questo contesto, il nuovo decreto ingiuntivo rappresenta uno strumento utile a tutelare il condominio, garantendo equità tra tutti i proprietari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/03/14/come-funziona-il-decreto-ingiuntivo-contro-i-condomini-morosi/">Come funziona il decreto ingiuntivo contro i condomini morosi</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bonus Mobili 2025: opportunità di detrazione fiscale per arredi e elettrodomestici nei progetti di recupero edilizio</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/02/07/bonus-mobili-2025-opportunita-di-detrazione-fiscale-per-arredi-e-elettrodomestici-nei-progetti-di-recupero-edilizio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bonus-mobili-2025-opportunita-di-detrazione-fiscale-per-arredi-e-elettrodomestici-nei-progetti-di-recupero-edilizio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 15:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cofim-gestioneimmobili.it/?p=17970</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Bonus Mobili rappresenta un’opportunità di grande interesse per chi desidera valorizzare un immobile attraverso l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di qualità, destinati a immobili residenziali soggetti a interventi di ristrutturazione. L’agevolazione si applica tanto a singole unità immobiliari quanto alle parti comuni degli edifici, a patto che i lavori di recupero edilizio siano stati [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/02/07/bonus-mobili-2025-opportunita-di-detrazione-fiscale-per-arredi-e-elettrodomestici-nei-progetti-di-recupero-edilizio/">Bonus Mobili 2025: opportunità di detrazione fiscale per arredi e elettrodomestici nei progetti di recupero edilizio</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p style="text-align: justify;">Il Bonus Mobili rappresenta un’opportunità di grande interesse per chi desidera valorizzare un immobile attraverso l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di qualità, destinati a immobili residenziali soggetti a interventi di ristrutturazione. L’agevolazione si applica tanto a singole unità immobiliari quanto alle parti comuni degli edifici, a patto che i lavori di recupero edilizio siano stati avviati dal 1° gennaio dell’anno precedente rispetto all’acquisto. Questa agevolazione fiscale consente una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di interventi di ristrutturazione. La normativa richiede che gli elettrodomestici rispettino classi di efficienza energetica minime (classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori), una scelta che promuove sostenibilità ed efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter beneficiare del Bonus Mobili, l’acquisto deve essere collegato a interventi di recupero edilizio, come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;</li>
<li>Lavori ordinari e straordinari su parti comuni di edifici residenziali;</li>
<li>Interventi su immobili danneggiati da eventi calamitosi, con dichiarazione di stato d’emergenza</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per l’ottenimento della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati tramite metodi tracciabili come bonifico parlante, carta di credito o debito. Gli acquisti non possono essere pagati in contanti, con assegni o altri metodi non tracciabili. Anche nel caso di acquisti a rate, è ammessa la detrazione, a condizione che il finanziatore effettui il pagamento con le modalità richieste.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/02/07/bonus-mobili-2025-opportunita-di-detrazione-fiscale-per-arredi-e-elettrodomestici-nei-progetti-di-recupero-edilizio/">Bonus Mobili 2025: opportunità di detrazione fiscale per arredi e elettrodomestici nei progetti di recupero edilizio</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto Salva Casa: nuove opportunità per il cambio di destinazione d’uso degli immobili</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2025/01/15/decreto-salva-casa-nuove-opportunita-per-il-cambio-di-destinazione-duso-degli-immobili/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=decreto-salva-casa-nuove-opportunita-per-il-cambio-di-destinazione-duso-degli-immobili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 09:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il recente Decreto Salva Casa, cambiare la destinazione d’uso di un’unità immobiliare è ora più semplice e accessibile. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto introduce importanti aggiornamenti per chi desidera adattare il proprio immobile a nuove esigenze, come ad esempio trasformarlo da commerciale a residenziale, o viceversa. Queste modifiche aprono opportunità significative, rispondendo alle [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p style="text-align: justify;">Con il recente Decreto Salva Casa, cambiare la destinazione d’uso di un’unità immobiliare è ora più semplice e accessibile. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto introduce importanti aggiornamenti per chi desidera adattare il proprio immobile a nuove esigenze, come ad esempio trasformarlo da commerciale a residenziale, o viceversa. Queste modifiche aprono opportunità significative, rispondendo alle crescenti richieste di flessibilità e al bisogno di un patrimonio immobiliare che rispecchi le evoluzioni socioeconomiche. Uno dei principi chiave è l’“indifferenza funzionale” tra destinazioni omogenee, concetto introdotto con il Decreto Legge n. 69 del 29 maggio 2024, che stabilisce l’equivalenza funzionale tra destinazioni simili senza necessità di interventi strutturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto chiarisce che una “unità immobiliare” è una porzione minima di immobile, identificabile catastalmente e dotata di autonomia reddituale e funzionale. Questa definizione è essenziale per comprendere i parametri della modifica d’uso. Le modifiche apportate al DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) stabiliscono che ora è possibile cambiare la destinazione d’uso di un’unità immobiliare senza opere, purché nel rispetto delle normative vigenti. I Comuni potranno stabilire alcune condizioni specifiche nei casi in cui il cambio avvenga all’interno della stessa categoria funzionale, come già previsto dall’articolo 23-ter del Testo Unico Edilizia, oppure tra categorie funzionali diverse. Quest’ultimo caso riguarda la possibilità di trasformare un immobile da residenziale a turistico-ricettivo, produttivo, direzionale o commerciale, sempre con l’esclusione dei ruderi. In ogni caso, il cambio dovrà essere in linea con la modalità di utilizzo prevalente delle altre unità immobiliari nel complesso.</p>
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		<title>Modalità di convocazione delle assemblee condominiali</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2024/11/27/modalita-di-convocazione-delle-assemblee-condominiali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=modalita-di-convocazione-delle-assemblee-condominiali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 15:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La comunicazione degli atti ufficiali in ambito condominiale è regolata da norme precise, necessarie per garantire la validità delle convocazioni e delle delibere. Con la sentenza n. 1734 del 12 giugno 2024, il Tribunale di Monza ha escluso l’uso di strumenti informali come SMS, email ordinarie o WhatsApp per la convocazione dell’assemblea condominiale, stabilendo che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p style="text-align: justify;">La comunicazione degli atti ufficiali in ambito condominiale è regolata da norme precise, necessarie per garantire la validità delle convocazioni e delle delibere. Con la sentenza n. 1734 del 12 giugno 2024, il Tribunale di Monza <b>ha escluso l’uso di strumenti informali come SMS, email ordinarie o WhatsApp</b> per la convocazione dell’assemblea condominiale, stabilendo che l’amministratore deve avvalersi esclusivamente di metodi legali come r<b>accomandata con ricevuta di ritorno, PEC, fax o consegna diretta a mano</b>. L’uso di altre modalità invalida le decisioni prese in assemblea. Il Tribunale ha anche precisato che <b>spetta all’amministratore fornire prova della corretta convocazione</b>. Se le modalità legali non vengono rispettate, le delibere sono nulle.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio concreto è quello di Marco, proprietario di due unità nel Condominio Gamma, che ha contestato le delibere del 31 gennaio e del 31 luglio 2022, sostenendo che la convocazione fosse avvenuta tramite email e avviso nella cassetta postale, modalità non ammesse dalla legge. Il Tribunale ha annullato le delibere, stabilendo che, <b>in caso di contestazione, l’onere della prova spetta al condominio</b>. Prima della riforma del 2012, l’art. 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile non specificava modalità precise, ma la riforma ha introdotto l’obbligo di inviare la convocazione tramite metodi formalmente riconosciuti, come raccomandata, PEC o consegna a mano. Non è sufficiente l’invio di un’email o l’inserimento dell’avviso nella cassetta postale, poiché queste modalità non garantiscono che il condomino sia effettivamente informato.</p>
<p style="text-align: justify;">La sentenza chiarisce che le convocazioni devono rispettare le modalità previste dalla legge. L’uso di strumenti informali non è sufficiente e può portare all’annullamento delle delibere. Pertanto, è fondamentale che gli amministratori condominiali seguano le modalità legali per evitare conflitti e garantire la validità delle decisioni.</p>
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		<title>Mercato Immobiliare di Milano: soglia media sopra i 5.000 euro al metro quadro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 14:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato immobiliare di Milano, dopo aver raggiunto nuovi record, si prende una pausa di riflessione. Il prezzo medio per l’acquisto di una casa ha superato la soglia dei 5.000 euro al metro quadro. A luglio 2024, infatti, il costo medio si attesta a 5.032€/mq, segnando un incremento del 2,1% rispetto allo stesso periodo del [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p style="text-align: justify;">Il mercato immobiliare di Milano, dopo aver raggiunto nuovi record, si prende una pausa di riflessione. Il prezzo medio per l’acquisto di una casa ha superato la soglia dei 5.000 euro al metro quadro. A luglio 2024, infatti, il costo medio si attesta a 5.032€/mq, segnando un incremento del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2023. L’aumento dei prezzi è evidente su tutte le scale temporali: su base mensile si è registrato un +0,9%, mentre il dato trimestrale mostra un incremento dello 0,8%. Ad agosto 2023, il prezzo medio al metro quadro era di 4.951 euro. Tuttavia, fino a giugno 2024, il mercato ha mantenuto i valori appena sotto la soglia psicologica dei 5.000€, con una media di 4.987€/mq, per poi superarla a luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il panorama dei prezzi, che sembra stabilizzarsi a partire dal terzo trimestre del 2024, varia sensibilmente in base alla zona. Alcuni quartieri hanno toccato nuovi massimi, tra cui Baggio, che ha visto un aumento del 4,4% rispetto al 2023. Nelle aree centrali, come Centro Storico, Fiera-De Angeli e Garibaldi-Porta Venezia, i prezzi raggiungono cifre impressionanti, con una media di 7.212€/mq. Greco-Turro non è da meno, registrando un incremento del 4%, sfiorando i 4.400€/mq. Tra le crescite più significative, spiccano Famagosta-Barona, con un incremento di quasi il 9%, portando il prezzo a 4.240€/mq, e San Siro-Trenno-Figino, che segna un aumento del 6%, raggiungendo una media di 4.581€/mq. Non tutte le aree vedono un rialzo dei prezzi. Nei quartieri Comasina-Bicocca, si osserva una lieve diminuzione dello 0,2%, con una media di 3.928€/mq. Anche Porta Vittoria registra una flessione: -2% rispetto al 2023 e -1,3% su base trimestrale, sebbene i prezzi restino elevati con 6.563€/mq.</p>
<p style="text-align: justify;">Confrontando Milano con altre città metropolitane italiane, il capoluogo lombardo si conferma come la città più cara. Subito dopo troviamo Venezia, con una media di 4.498€/mq, seguita da Firenze con 4.126€/mq. Roma, invece, si piazza al quinto posto. Milano si distingue ancora una volta per l’attrattiva del suo mercato immobiliare, ma anche per l’esclusività che, con prezzi in continua crescita, la rende una delle città più ambite.</p>
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		<title>Bonus Casa 2025: come mantenere le detrazioni al 50% con pagamenti anticipati</title>
		<link>https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2024/09/07/bonus-casa-2025-come-mantenere-le-detrazioni-al-50-con-pagamenti-anticipati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bonus-casa-2025-come-mantenere-le-detrazioni-al-50-con-pagamenti-anticipati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bonus casa per il 2025 potrebbe prevedere modifiche significative, soprattutto per chi effettua interventi che non riguardano la prima abitazione. Infatti, le prime bozze della Legge di Bilancio suggeriscono una proroga del bonus ristrutturazioni al 50%, ma limitata solo alla prima casa. Per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale, il bonus sarà ridotto al [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it/2024/09/07/bonus-casa-2025-come-mantenere-le-detrazioni-al-50-con-pagamenti-anticipati/">Bonus Casa 2025: come mantenere le detrazioni al 50% con pagamenti anticipati</a> proviene da <a href="https://www.cofim-gestioneimmobili.it">Cofim Gestione Immobili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p style="text-align: justify;">Il bonus casa per il 2025 potrebbe prevedere modifiche significative, soprattutto per chi effettua interventi che non riguardano la prima abitazione. Infatti, le prime bozze della Legge di Bilancio suggeriscono una proroga del bonus ristrutturazioni al 50%, ma limitata solo alla prima casa. Per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale, il bonus sarà ridotto al 36%. Una strategia per mantenere la detrazione Irpef al 50% consiste nell’anticipare i pagamenti entro il 31 dicembre 2024. Questo permetterebbe di beneficiare delle agevolazioni nella forma attuale anche per lavori non ancora conclusi, ma già avviati. È tuttavia fondamentale valutare la propria capacità finanziaria per affrontare i pagamenti anticipati e gestire i rapporti con fornitori e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Anticipare i pagamenti delle fatture e ottenere copia delle stesse permette di usufruire della detrazione al 50%, ma solo se i lavori sono già stati iniziati. Questa opzione è disponibile per enti non commerciali, condomini, professionisti e persone fisiche; per le imprese, invece, il criterio di competenza fa sì che rilevi la data di conclusione del lavoro. Una nota di attenzione va segnalata in relazione al rischio di anticipo dei pagamenti, poiché in questo caso il committente potrebbe perdere una leva contrattuale importante, soprattutto in caso di ritardi o imprevisti nei lavori. Nel caso di anticipo, si consiglia di inserire clausole contrattuali per tutelarsi, anche se farle rispettare potrebbe richiedere interventi legali. Inoltre, l’anticipo è consigliato solo per chi dispone di sufficiente liquidità, e si deve considerare la propria capienza fiscale per assorbire una detrazione maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Anticipare le spese non è sempre la soluzione ottimale; potrebbe essere preferibile suddividere i pagamenti su più anni e accettare agevolazioni ridotte, in base alla situazione personale. Per i pagamenti nel 2024, è essenziale utilizzare il bonifico parlante, indispensabile per accedere alle detrazioni. Questo tipo di bonifico, effettuabile online, in banca o in posta, deve includere la dicitura per le detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986, oltre ai dettagli della fattura per una corretta corrispondenza tra pagamento e documento fiscale. La scelta di anticipare le spese e dunque poter mantenere la detrazione al 50% va attentamente considerata in funzione della propria capacità fiscale.</p>
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